Perché NON usare un drone al Matrimonio

Fortunatamente in questa zona non è una soluzione molto richiesta, almeno finora. Però vorrei comunque spiegare il motivo per cui non vale la pena utilizzare le riprese di un drone durante il proprio matrimonio.

Mi è capitato di leggere un interessante articolo di una fotografa di architettura di New York.
L’articolo in questione lo puoi leggere qui, ma spiego brevemente il concetto espresso da Anne Ruthmann, anche perché mi trovo assolutamente d’accordo con quanto afferma.
Lei parla della FAA, l’organismo USA che controlla i voli commerciali. Noi non abbiamo la FAA, ma le nostre normative ENAC sono altrettanto restrittive e, in buona sostanza, vietano il volo dei droni su gruppi di persone, a meno che il pilota non abbia la necessaria abilitazione per pilotaggio remoto in contesto urbano / congestionato e/o in prossimità di assembramenti di persone, che è considerata operazione specializzata in ambiente critico. Dal momento che sul pubblico registro ENAC, consultabile a questo LINK, ad oggi non risulta presente alcun operatore autorizzato a svolgere operazioni specializzate CRITICHE, è pacifico che tutte le riprese fatte da droni ai matrimoni sono – di fatto – FUORILEGGE.
Il problema è molto sentito anche dalla comunità dagli operatori riconosciuti ENAC per le operazioni non critiche che hanno addirittura aperto un portale per evidenziare le aziende realmente riconosciute / autorizzate dall’ente nazionale di aviazione civile e contrastare il fenomeno degli abusivi e di chi spaccia riconoscimenti ed autorizzazioni di fatto inesistenti.

Dopo aver fatto un po’ di chiarezza per quanto riguarda la legislazione attuale, vediamo di approfondire perché, specialmente per un matrimonio, il drone non sia così necessario, malgrado l’indiscutibile fascino delle riprese ottenibili.

Anne osserva, giustamente, la pericolosità dello strumento, a prescindere dall’abilità del pilota. Uno dei maggiori vantaggi del drone è il telecomando wireless; ed è anche una delle sue più grosse limitazioni: sappiamo tutti quanto possano influire le interferenze radio di telefonini, limitando o interrompendo momentaneamente l’utilizzo del WiFi e del GPS.
Raramente succede in campo aperto, quando sei da solo in mezzo alla campagna. Ma a un matrimonio ci sono decine o centinaia di smartphone che cercano o emettono segnali WiFi, quindi la probabilità che ci sia una momentanea perdita di controllo del drone è molto alta. E se non c’è più controllo, il drone può cadere in qualsiasi punto, anche sulla torta o sulla nonna.
Putroppo, pur essendo un oggetto tutto sommato leggero, se cade da una certa altezza è comunque pericoloso. Senza contare che le sue eliche in movimento possono essere taglienti come rasoi.
Questa notizia dovrebbe far pensare:

Ad ogni modo, ipotizzando di avere ingaggiato il più bravo operatore e che non succeda niente di funesto, guardiamo un po’ l’utilità del drone.
Probabilmente, nel video finito, ci saranno solo una manciata di secondi ripresi dal drone. Così come verranno utilizzate un paio di inquadrature come foto d’effetto da mettere nell’album. Il tutto ad un costo abbastanza impegnativo.
Chiaramente ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede.
Forse i pochi secondi di riprese faranno la differenza ed il video guadagnerà moltissimo in interesse.
Sicuramente le due foto dall’alto, dove non si riconosce nessuno, saranno le più “gettonate” dell’album.
Resta il fatto che, valutando rischi, costi e risultato, secondo me non ne vale sicuramente la pena.