Fotografare la Musica

Non l’avevo mai fatto e… non l’ho fatto neanche questa volta.
Voglio dire, fotografare la musica può essere certamente un bel titolo, ma credo sia una cosa abbastanza difficile. Io mi sono limitato a fotografare un musicista. Per essere più preciso, un pianista.

Un po’ di tempo fa sono stato contattato da Michele Fontana, virtuoso pianista specializzato in esecuzioni di musica classica, perché gli servivano alcune fotografie per il suo nuovo CD che stava per pubblicare. Trattandosi di un progetto per me totalmente nuovo, sono stato ben felice di apprendere che avrei dovuto collaborare con il suo direttore artistico Fabio Mereghetti, che mi avrebbe esposto le sue idee in corso d’opera, per ottenere un risultato “fresco”, pur trattandosi di brani classici anche parecchio impegnativi.

Questo il principale motivo, infatti, per cui sono state scelte le fotografie in cui Michele veste casual, preferendole ad altre nelle quali un abbigliamento più elegante ed – appunto – classico, non avrebbe sortito l’effetto di leggerezza e freschezza ricercato per questa opera.

Da parte mia, utilizzando insoliti schemi di illuminazione e giocando con contrasti e prospettive, ho cercato di rendere al meglio l’idea che Fabio mi ha sottoposto. Idea che si sviluppava in più direzioni mentre scattavo ed insieme valutavamo i risultati.
Forse è bene ribadire il concetto che la collaborazione tra più persone è sempre frutto di soddisfazione, specialmente se si riesce a creare un dialogo tra professionisti che riescono ad apportare migliorie al progetto iniziale, ognuno intervenendo con l’esperienza nel proprio settore specifico.

La sessione fotografica si è protratta per alcune ore, in un clima di totale allegria e complicità, con frequenti pause per dar modo a Michele di cambiarsi e di immedesimarsi nella parte di modello, mentre con Fabio pensavamo a cose sempre diverse, da aggiungere a quelle fatte fino a quel momento.

Naturalmente ogni tanto avevamo anche la fortuna di apprezzare brevi virtuosismi di Michele, che riusciva a stupirmi ogni volta che toccava la tastiera. Veramente una bella soddisfazione ritrovarsi a lavorare con persone di ottimo livello, sia professionale che umano.

A conti fatti è stata un’ottima esperienza. E, visti i risultati ottenuti, sono certo che si sia trattato solo dell’inizio di una buona e duratura collaborazione. Quello che si è creato quasi casualmente ha tutta l’aria di diventare un team vincente, pronto a sviluppare nuove idee e soluzioni per i progetti futuri, non solo di Michele, ma anche della nuova etichetta discografica che l’amico pianista ha appena fondato: Fluente Records.